Faq incidenti stradali

Cosa succede se faccio un incidente causato da un veicolo non assicurato?

In questo caso il danneggiato può avanzare la propria richiesta danni direttamente al proprietario dell'auto o al fondo di garanzia vittime della strada (il cui acronimo è: FGVS). Il FGVS, gestito da compagnie diverse a seconda delle Regioni, pur mantenendo gli stessi parametri di liquidazione, è un fondo nel quale le compagnie devono versare una piccolissima parte dei loro proventi per coprire, in linea di massima tre situazioni:

  • intervenire in caso di fallimento di una compagnia (negli anni '80 '90 è capitato più volte);
  • in caso di incidente provocato da un veicolo pirata (vale a dire veicolo il cui conducente si è dileguato dopo il sinistro e quindi il veicolo è rimasto sconosciuto);
  • in caso) di veicoli non assicurati

Cosa succede se faccio un incidente causato da un veicolo non revisionato?

La compagnia paga regolarmente, al limite può agire in rivalsa contro il proprietario del mezzo.

Posso far riparare il mio veicolo anche prima di aver conseguito il rimborso dall'Assicurazione o che il perito sia passato per visionarlo?

Sì. L'importante è che il veicolo venga fotografato. Solitamente provvede il carrozzaio o il meccanico, che poi conserva le foto e le esibisce al perito incaricato dall'assicurazione, insieme ai documenti del veicolo. In ogni caso sarebbe preferibile dare comunicazione per iscritto alla compagnia, lasciando il veicolo a disposizione per otto giorni dalla data di ricevimento della comunicazione.

Come bisogna fare quando non si conosce l'assicurazione di controparte?

Occorre scrivere una lettera raccomandata alla controparte, cioè al proprietario o al conducente del veicolo che ha provocato il sinistro, chiedendo il risarcimento del danno oppure l'indicazione della compagnia di assicurazione di riferimento.

L'assicurazione rimborsa anche l'IVA da me pagata al riparatore?

Dipende. Se il veicolo è intestato ad una persona fisica per uso personale, cioè non aziendale o professionale, l'IVA viene rimborsata perché un privato non ha modo di scaricarla. Al contrario, se il veicolo è per uso professionale, solitamente non viene rimborsata perché l'azienda è in grado di scaricarla.

E' possibile ottenere un anticipo sul risarcimento del danno?

E' molto difficile. La legge autorizza un rimborso a titolo di provvisionale, ma difficilmente le compagnie accolgono le richieste di anticipo degli infortunati.

E' risarcibile il bollo corrisposto ma non goduto?

Sì. Se il veicolo danneggiato non è più in grado di marciare su strada, è possibile ottenere il rimborso parziale di quanto pagato.

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Faq invalidità

Cos'è l'invalidità derivata da un sinistro?

Quando si rimane coinvolti in un sinistro subendo delle lesioni spesso si riporta anche una invalidità. Questa consiste nell'incapacità di usare appieno una funzione fisica o psicologica. Ad esempio, chi si rompe una gamba ha un’invalidità, consistente nel non poter usare la gamba. Chi, più semplicemente, prende una botta al gomito, ha un’invalidità consistente nel fatto che, a causa del dolore, può usare il suo gomito più limitatamente di prima. In altri termini, non usa il suo gomito appieno, o comunque come faceva prima dell'incidente. L'invalidità può essere temporanea o permanente. Tutti sanno che alcuni danni fisici scompaiono con la guarigione mentre altri danni persistono per tutta la vita. Spesso, nella stessa persona convivono sia danni temporanei che danni permanenti.

Cos'è l'invalidità permanente? E l'invalidità temporanea?

L'invalidità permanente è la diminuzione cronica, cioè che durerà per tutta la vita, di una funzione psico-fisica. L’invalidità permanente, detta IP, si può misurare solo al termine della malattia: ciò perché è solo quando uno è guarito che si può vedere cosa è guarito e cosa, invece, è destinato a rimanere per sempre.

L'invalidità temporanea è l'impossibilità di usare appieno una funzione fisica o psicologica, per un tempo determinato. L'invalidità temporanea, detta IT, si misura in base alla durante della malattia o della disfunzione.

Come si distingue l’invalidità temporanea dalla permanente?

L'invalidità temporanea, detta IT, si misura in base alla durante della malattia o della disfunzione, dato un tempo x fissato dai medici. Per esempio: gesso all’avambraccio per 30 giorni.
L’invalidità permanente, detta IP, si può misurare solo al termine della malattia, valutando i danni residui. Ad esempio, se una persona si frattura il femore, per un determinato periodo non potrà più camminare. Questo periodo è l’invalidità temporanea.
Al termine di tale periodo, quando la frattura sarà guarita, questa persona comunque non camminerà come prima. La differenza tra il come camminava prima e il come cammina una volta fatto tutto il possibile per guarire è l'invalidità permanente.
Ecco perché, per quantificare l'invalidità permanente, occorre a volte attendere mesi e addirittura in alcuni casi anche più di un anno: perché non si può sapere, prima della completa guarigione, quale sarà il danno definitivo.

Come si documentano l'invalidità temporanea o quella permanente?

Per quanto riguarda la documentazione, l'invalidità temporanea puòessere documentata con semplici certificati medici.
L’invalidità permanente richiede un’apposita perizia o consulenza medico - legale.

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