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Airbnb e host: cosa succede in caso di incidente?

Airbnb: Il termine altro non significa che locazioni brevi ed è regolato dall’articolo 4 del DL 50/2017 che definisce le locazioni brevi come contratti di affitto della durata non superiore a 30 giorni, stipulati tra privati per fini abitativi.

Il DL prevede che tali contratti possano essere conclusi: “direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare”.

L’attività recettivo-turistica resa mediante le “case vacanze” è disciplinata a livello nazionale dal D.Lgs. n. 79/2011 che ha riformato la normativa sul turismo, rinviando, per l’inquadramento delle fattispecie contrattuali ed operative, alle disposizioni specifiche e autonome delle Leggi Regionali. La normativa è stata poi rivista e chiarita dal D.L. n. 50/2017, che per la prima volta, all’articolo 4, ha dato una definizione concreta ed univoca del concetto di locazioni brevi con finalità turistiche.

Per comprendere gli Airbnb bisogna sapere chi sia l’host: l’HOST è la definizione con cui viene identificato il soggetto che effettua attività di mediazione tra il proprietario dell’immobile e gli inquilini che si offrono per effettuare una locazione turistica. Per poter esercitare questa attività è necessario essere in possesso della qualifica di Agente immobiliare. Vediamo tutte le caratteristiche che disciplinano la figura dell’HOST da un punto di vista fiscale.

Oltre 60 milioni di persone nel mondo hanno vissuto delle esperienze di viaggio in totale sicurezza e comodità con Airbnb. Proprio in virtù della massiccia diffusione di tale tipologia di contratto, si è ritenuto necessario e opportuno iniziare a valutare il rispetto dell’affidabilità e della sicurezza di tale forma di locazione.

A tutela degli stessi, dal 2015, si sono messe in atto delle coperture assicurative per la responsabilità’ civile che coprono ben 16 paesi nel mondo.

  • Australia
  • Canada
  • Cina
  • Francia
  • Germania
  • Giappone
  • India
  • Irlanda
  • Italia
  • Nuova Zelanda
  • Paesi Bassi
  • Portogallo
  • Regno Unito
  • Singapore
  • Spagna
  • Stati Uniti

Di quali rischi si parla? Ad esempio se un ospite è vittima di un incidente nell’alloggio di un host o nella zona circostante a esso, la polizza di protezione fornisce una copertura per gli host di Airbnb e, in alcuni casi, anche per i loro eventuali padroni di casa. Questo programma può inoltre proteggere un host nel caso in cui un ospite provochi dei danni alla zona circostante l’alloggio, ad esempio se una perdita d’acqua nello stesso dovesse causare dei danni nell’appartamento vicino.

Infatti ci troviamo di fronte a tre figure: il padrone di casa, l’host e l’ospite; ognuna di loro può causare danni a terzi per terzi intendiamo anche l’ospite) e quindi determinare una responsabilità civile con conseguente risarcimento di un danno.

Pertanto diverse compagnie assicurative si sono attrezzate in tal senso con apposite polizze per tutelare al meglio una tipologia di contratto che si sta sempre di più diffondendo nel mondo.

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