• Home
  • News
  • Bullismo: condanna al MIUR per responsabilità aggravata

Bullismo: condanna al MIUR per responsabilità aggravata

Bullismo: condanna al MIUR per responsabilità aggravata

Per la prima volta il Ministero dell’Istruzione è stato condannato dal tribunale di Potenza con l’accusa di responsabilità aggravata: “il bullismo provoca il dolore dell’animo”, così si è espresso il giudice di Reggio Calabria.

Resistenza pretestuosa e abuso del processo

La sentenza n.380/2021 emessa dal Tribunale di Potenza ha condannato il MIUR per responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 del c.p, le cui disposizioni evidenziano che:

  1. “Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell’altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche d’ufficio, nella sentenza”.
  2. “Il giudice che accerta l’inesistenza del diritto per cui è stato eseguito un provvedimento cautelare, o trascritta domanda giudiziale, o iscritta ipoteca giudiziale, oppure iniziata o compiuta l’esecuzione forzata, su istanza della parte danneggiata condanna al risarcimento dei danni l’attore o il creditore procedente, che ha agito senza la normale prudenza. La liquidazione dei danni è fatta a norma del comma precedente”.
  3. “In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata”.

La decisione del Tribunale di Potenza è stata determinata principalmente dal fatto che l’episodio di bullismo in questione è potuto verificarsi all’interno dei bagni di un istituto scolastico a causa della negligenza del personale docente e scolastico in generale nel vigilare le attività degli studenti.

Il MIUR, d’altro canto, convenuto in giudizio dai genitori del minore aggredito, ha usato come linea di difesa la contestazione della propria legittimazione attiva. Una difesa definita “abuso dello strumento processuale” da parte del Tribunale in quanto ha “resistito pretestuosamente non potendo vantare all’evidenza alcuna plausibile ragione, con conseguente applicazione della misura, di derivazione statunitense, dei c.d. risarcimenti punitivi”.

Per il giudice di merito, il difetto di legittimazione attiva sollevato dal MIUR rappresenterebbe “un’eccezione del tutto dilatoria, superata da decenni di univoca giurisprudenza contraria alla testi sostenuta dal convenuto e da questi ben nota per la serialità ultradecennale delle questioni trattate”.

Come specificato ulteriormente nella sentenza, infatti, “per giurisprudenza unanime e consolidata, nell’ambito dell’amministrazione statale scolastica, legittimato passivo per le azioni di responsabilità derivanti da condotte di alunni e insegnanti poste in essere durante l’orario scolastico è unicamente il Ministero, e non i circoli didattici o i singoli istituti, in quanto questi ultimi, pur avendo autonoma personalità giuridica, restano organi della suddetta amministrazione, e l’autonomia gestionale e amministrativa di cui dispongono non impedisce di riferire a questa, nel suo complesso, e dunque al M.I.U.R., gli effetti dei loro atti.

Risarcimento dei danni morali alla vittima di bullismo

La sentenza emessa dal Tribunale di potenza rappresenta un precedente di particolare interesse anche in virtù del riconoscimento al minore vittima di bullismo non solo il risarcimento relativo al danno biologico, ma anche quello morale causato dall’aggressione.

Secondo il tribunale, infatti, il danno morale costituisce una voce di danno autonoma costituita dalla sofferenza interiore, che si riflette in emozioni negative come paura, vergogna, disperazione e disistima di sé. In questo caso in particolare innegabile il dolore sofferto da parte del minore a causa dell’aggressione subita. Il bambino, infatti, dopo aver subito violenza fisica, è rimasto solo per ben quarantacinque minuti, un chiaro segno di turbamento d’animo e del senso di imbarazzo provato nel poter farsi vedere in quello stato da insegnante e compagni di classe.

Come se non bastasse, in seguito all’episodio, il minore non ha fatto rientro a scuola, se non dopo alcuni giorni dall’aggressione. Un comportamento, anche questo, che denota un evidente senso di disagio e disistima.

Il bullismo e il dolore che provoca all’animo

La pronuncia del Tribunale di Potenza, relativamente al diritto al risarcimento del danno morale alle vittime di bullismo, segue le orme della recente sentenza emessa il 20 novembre 2020 dal Tribunale di Reggio Calabria, che si è espresso in un caso analogo a quanto sopra descritto, in cui un adolescente è stato vittima di aggressione nei bagni della scuola durante l’ora dell’intervallo, approfittandosi anche qui dell’assenza del personale docente e scolastico in generale.

Anche in questo caso, l’aggressione ha portato a una serie di forti manifestazioni di insofferenza da parte della vittima, come depressione, ansia, aggressività, cefalea, iperidrosi alle mani e disturbi del sonno, dalle quali il Tribunale ha desunto la sussistenza di un danno morale risarcibile.

Come precisato nel caso di specie anche dal giudice, “emergono in tutta evidenza il dolore dell’animo” e sentimenti come la vergogna, la disistima e la rabbia, generati dall’illecito commesso dal compagno e di cui il MIUR è stato ritenuto responsabile ai sensi dell’art. 2048 c.c. comma 3.

Infortunistica Veneta: gestione degli infortuni

Infortunistica Veneta tutela i vostri interessi, perché possiate ottenere il giusto risarcimento da infortuni o sinistri di qualunque tipologia.

Affidarsi a professionisti dell’infortunistica come il nostro staff significa beneficiare di una consulenza e di un’assistenza professionale atta ad alleggerire una situazione per voi già pesante. Tutta la parte burocratica relativa alla gestione del risarcimento da infortuni - periti, raccomandate, adempimenti di legge ecc. - diventeranno il nostro compito quotidiano, facendo valere i vostri diritti nelle sedi opportune nel minor tempo possibile e puntando ad una soluzione realmente equa.

Infortunistica Veneta: gestione degli infortuni

Infortunistica Veneta tutela i vostri interessi, perché possiate ottenere il giusto risarcimento da infortuni o sinistri di qualunque tipologia.

Affidarsi a professionisti dell’infortunistica come il nostro staff significa beneficiare di una consulenza e di un’assistenza professionale atta ad alleggerire una situazione per voi già pesante. Tutta la parte burocratica relativa alla gestione del risarcimento da infortuni - periti, raccomandate, adempimenti di legge ecc. - diventeranno il nostro compito quotidiano, facendo valere i vostri diritti nelle sedi opportune nel minor tempo possibile e puntando ad una soluzione realmente equa.

Case-history e notizie recenti.

Lo strano caso di un giornalista
Nel gennaio 2013 una nostra collaboratrice ci segnalava che il conduttore di una televisione locale, durante il programma - seduto su di un divano ...
Incidenti al supermercato
Sugli incidenti al supermercato Infortunistica Veneta ha una casistica davvero invidiabile.
Vittime della strada per colpa di un Guard-rail fuori norma
L’urto contro guard-rail non a norma costituisce una tipologia d’incidente particolarmente pericolosa. Un guard-rail non a norma non è in grado di ...
Risarcimento danni per perforazione da colonscopia
I fatti: perforazione da colonscopiaIl Signor C., nostro assistito, viene sottoposto a colonscopia per dolore addominale persistente, l'esame viene...
Trattiamo con le compagnie di assicurazione per l’annullamento del mutuo in caso di morte
Le trattative stragiudiziali con le compagnie di assicurazione e con gli istituti bancari per ottenere l’annullamento del mutuo e l’eventuale rimbo...
Incidente con ambulanza. Un risarcimento che sembrava difficile, ma ce l'abbiamo fatta!
Nel maggio scorso si è rivolto ad Infortunistica Veneta un cliente che ci chiedeva aiuto dopo essersi rivolto a 5 studi diversi - tra infortunistic...

Cosa dicono di noi e di come lavoriamo.

Pietro

Quando divenni cliente di Infortunistica Veneta ero sul letto di un ospedale: a seguito di un terribile incidente stradale la mia vita era appesa a un filo. A seguito di un forte trauma a una vertebra cervicale e una lesione spinale la mia aspettativa di tornare a camminare era bassissima.

Giuseppe

Mi chiamo Giuseppe, ho 53 anni e mia madre è morta per un’infezione ospedaliera. Nel 2013 aveva 85 anni: un giorno cadde in casa, si ruppe un femore, fu ricoverata in un ospedale della provincia di Bologna e subì quello che può essere considerato un intervento di routine.

Paola

Il vero risarcimento per la morte di mio fratello è stata l’umanita! Un incidente stradale mi ha strappato mio fratello. Sono stati giorni, mesi e anni terribili e oggi, ancora, non riesco a parlarne senza soffrire profondamente per l’ingiustizia terribile per quello che successe.

Pietro

Mi chiamo Pietro Orlando, avevo 63 anni, e finalmente mi stavo godendo la pensione, quando un incidente stradale d’un tratto mi ha cambiato la vita. Una macchina che attraversava il paese nel senso opposto al mio, ha mancato una precedenza e svoltando mi ha colpito in pieno.

Ermanno

Mi chiamo Fogli Ermanno e sono un cliente riconoscente a Infortunistica Veneta. Avevo 32 anni, ero fermo a uno stop pronto a immettermi sulla Romea, quando come un fulmine che squarcia il cielo mi piombò addosso un camion che aveva perso il controllo.

Hai qualche domanda?

Compila l’apposito modulo e un nostro incaricato provvederà a ricontattarti nel minor tempo possibile

Hai qualche domanda?

Compila l’apposito modulo e un nostro incaricato provvederà a ricontattarti nel minor tempo possibile