Danni da caduta in piscina

Infortunistica Venata si occupa anche di casi che, all’apparenza, potrebbero sembrare veramente banali. Ma gli esperti del settore, sicuramente, potranno capirne la difficoltà e, perché no, riconoscere la nostra abilità.

Il caso riguardava un signore di circa trent’anni, che camminando lungo il cordolo di una piscina comunale, è caduto in acqua, sbattendo la testa sul fondo piscina, a causa di una piastrella non ben fissata.

Ci rivolgemmo al comune proprietario della piscina, che – in prima battuta - ci rispose che non esisteva responsabilità alcuna: “il vostro assistito è scivolato, stava correndo, anche perché se fosse realmente caduto “ a corpo morto” non poteva sbattere la testa sul fondale, inoltre la piscina è stata data in gestione ad una società sportiva per cui rivolgete le vostre “sballate” richieste a chi ha in gestione l’impianto”.

Troppo lungo sarebbe raccontare i risvolti del caso, vi basti sapere che - dopo tre mesi circa dalla guarigione clinica - l’infortunato ha ottenuto un ottimo risarcimento, dalla compagnia di assicurazione del comune.

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