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Disposizioni sulla circolazione monopattini elettrici

DISPOSIZIONI SULLA CIRCOLAZIONE DEI MONOPATTINI ELETTRICI

Le modificazioni effettuate sul decreto-legge “milleproroghe”, convertito nella legge 28 febbraio 2020 n.8, hanno istituito precise disposizioni sulla circolazione dei monopattini elettrici, dei dispositivi per la micromobilità e altre tipologie di veicoli atipici.

La norma in questione proroga infatti il termine della sperimentazione di dodici mesi e regola la circolazione dei monopattini elettrici anche al di fuori della sperimentazione stessa.

Le nuove regole introdotte riguardano soprattutto il limite di età per la conduzione, l’obbligo del casco per i minori di diciotto anni fino all’imposizione del giubbotto retroriflettente in condizioni di scarsa visibilità.

Le disposizioni sulla circolazione dei monopattini elettrici, a causa dell’equiparazione ai velocipedi, non prevedono particolari prescrizioni riguardanti omologazione, approvazione, immatricolazione, targatura o copertura assicurativa; ciononostante, la circolazione su strada prevede il soddisfacimento di determinati specifici requisiti, tra cui ricordiamo:

  • motore elettrico di potenza nominale continuativa non superiore a 0,50 kW;
  • assenza di posto a sedere in quando il dispositivo dev’essere destinato all’utilizzo in piedi;
  • limitatore di velocità che imponga il limite di 25km/h durante la circolazione su carreggiata di strade e 6km/h in aree pedonali;
  • campanello per la segnalazione acustica;
  • marcatura “CE”;
  • componenti specifici per monopattini elettrici;
  • presenza di luci bianche o gialle anteriori e luci e catadiottri rossi posteriori per segnalazioni visive in condizioni di oscurità, a partire da mezz’ora dopo il tramonto, o particolari condizioni atmosferiche. In mancanza delle componenti sopracitate, il monopattino non potrà essere utilizzato ma solamente condotto a mano.

I monopattini elettrici sono dispositivi equiparabili al comune monopattino, con un’unica differenza: la presenza del motore elettrico, alimentato tramite batterie ricaricabili. Si tratta di un mezzo piuttosto apprezzato in quanto vantaggioso sia per il portafoglio che per l’ambiente e comodo da utilizzare durante gli spostamenti brevi.

Il manubrio è dotato di due comandi: uno di accelerazione e uno di frenata. Il peso di un monopattino elettrico si attesta sui 30kg circa, batteria compresa, e può raggiungere, nella maggior parte dei modelli sul mercato, il limite massimo dei 20km/h. Alcuni sono altresì dotati di ammortizzatori e ruote gommate.

Un’altra importante novità sulla circolazione dei monopattini elettrici è stata introdotta il 1° gennaio 2020 attraverso l’ultima legge di Bilancio con l’equiparazione dei monopattini alle biciclette, a patto che rispettino due requisiti fondamentali: che la potenza non superi i 500 Watt e che la velocità massima raggiungibile sia di 25km/h. Se il dispositivo rispetta entrambi i criteri è libero di circolare, analogamente a quanto avviene con la bici, su strade e piste ciclabili senza l’obbligo di patente.

Come già accennato, permane tuttavia l’obbligo di utilizzo del casco per i conducenti al di sotto dei diciotto anni, ma non è prevista l’assicurazione RC.

Si ricorda inoltre che ai monopattini elettrici è consentito circolare all’interno delle zone pedonali, anche se non sui marciapiedi, nel rispetto del limite di velocità dei 6km/h, mentre su strade con limite di 30km per gli autoveicoli permane il limite massimo di 25km/h. Quest’ultimo limite è in vigore altresì nei tratti in cui è ammessa la circolazione di biciclette o su strade extraurbane, esclusivamente su pista ciclabile.

Le regole di circolazione che i monopattini elettrici sono tenuti a rispettare sono le stesse stabilite ed imposte ai velocipedi, ovvero le biciclette. Proprio per questo non è consentita l’esecuzione di gare o acrobazie, è obbligatorio procedere in fila ordinata ed evitare manovre brusche ed improvvise, avere le luci accese in condizioni di scarsa visibilità e indossare il giubbotto rifrangente al di fuori dei centri abitati.

Coloro che non rispettano le regole rischiano la confisca e una sanzione amministrativa dal valore compreso tra i 100 e i 400 euro nel caso in cui il dispositivo non rispetti i requisiti richiesti per la circolazione. La multa si gonfia dai 200 agli 800 euro invece se si tratta invece di un dispositivo atipico, completamente al di fuori delle specifiche richieste, a cui segue la confisca.

Qualora il monopattino circolasse in condizioni di scarsa visibilità senza luci anteriori o posteriori, la sanzione varia dai 50 ai 200 euro.

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Pietro

Mi chiamo Pietro Orlando, avevo 63 anni, e finalmente mi stavo godendo la pensione, quando un incidente stradale d’un tratto mi ha cambiato la vita. Una macchina che attraversava il paese nel senso opposto al mio, ha mancato una precedenza e svoltando mi ha colpito in pieno.

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