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Hoverboard: in caso di incidente chi paga?

Hoverboard: in caso di incidente chi paga?

La grande moda, scoppiata a ridosso delle festività invernali, ha riaperto la problematica questione legata alla responsabilità in caso di incidente con gli hoverboard.

Incidenti con gli hoverboard
Utilizzo e manovre di questi singolari skateboard elettrici sono indubbiamente semplici, ma altrettanto semplici sono i modi in cui un utilizzatore incauto può cagionarsi o cagionare danni. Gli incidenti con gli hoverboard però ricadono su un singolare vuoto normativo. L'hoverboard è considerato a tutti gli effetti un mezzo di trasporto e il codice della strada (Art. 190, co. 8 e 9, cod. str.) vieta l'utilizzo in strada e sui marciapiedi di Hoverboard, pattini, monopattini elettrici e di tutti quei mezzi che accelerano l'andatura. Questa norma e le conseguenti multe salatissime ai danni dei trasgressori, sostanzialmente limitano l'utilizzo degli hoverboard ai soli luoghi privati previo l'autorizzazione del proprietario.
A proposito di multe molto salate, lo scorso dicembre a Trento un ignaro utilizzatore, e in questo caso vale la pena di usare la locuzione latina ignorantia legis non excusat, si è visto comminare una multa di 1500€ e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Dal momento che il mezzo in questione superava la soglia dei 6Km/h è stato considerato un vero e proprio mezzo di trasporto a motore e come tale l'utilizzo senza assicurazione e senza le debite protezioni è stato sanzionato.

Incidenti ed esplosioni di hoverboard difettosi
Oltre al pericolo di incidenti "stradali" con gli hoverboard ultimamente è crescente la paura legata a casi di incendi ed esplosioni di hoverboard.

Lo scorso 11 novembre a Bologna le fiamme divampate da un hoverboard difettoso hanno danneggiato un palazzo, distrutto un appartamento e procurato gravi ustioni a un 45enne.

Per questo incidente con l'hoverboard la procura ha indagato per incendio colposo i legali rappresentanti di Unieuro, che ha venduto il prodotto, i rappresentanti legali della X-Joy S.r.l. e l'azienda produttrice. La pila al litio difettosa ha generato un'esplosione che fortunatamente non ha fatto vittime.

Dal 2017 a oggi la Consumer Product Safety Commission (l'ente di vigilanza Usa) ha ritirato dal mercato di quasi 14.000 apparecchi di sette marchi diversi.
Il rischio di incendio causato da modelli difettosi a basso costo è la causa di molti dei recenti divieti tanto nei luoghi pubblici quanto in quelli privati.

La buona notizia è che nonostante i divieti i hoverboard sono ancora ammessi nella maggior parte delle aree. Anche se esistono leggi che potrebbero essere utilizzate per limitarle, difficilmente vengono applicate.

In caso di incidenti con hoverboard o sanzioni è opportuno ricordare che una sentenza della Cassazione (7268/2000) recita: "Non può essere a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i 18 anni o non aveva la capacità di intendere e volere" (...). "Della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo provi di non aver potuto impedire il fatto". In parole povere in caso di multa o incidente con l'hoverboard occorso a un minorenne a rispondere di fronte alla legge sono coloro che esercitano la patria potestà, nella maggior parte dei casi, i genitori.

Cosa succede nel mondo a proposito di incidenti con gli hoverboard?
In Texas la moda degli hoverboard è precedente e, anche se già dal 2016 si discute di una legge ad hoc l'attuale vuoto normativo ha generato come conseguenza una limitazione drastica. Come spesso accade con i dispositivi di trasporto università, compagnie aeree, aeroporti e centri commerciali si sono attrezzati con regolamenti interni che limitano o addirittura vietano gli hoverboard.

Oltre all'Italia anche in Olanda, in Scozia, ad Hong Kong e nel Regno Unito per limitare il rischio di incidenti gli hoverboard sono stati proibiti nei luoghi pubblici. Le normative locali fanno rientrare le tavole elettriche tra i veicoli a motore, ma nessuna compagnia è disposta ad assicurarli. In Inghilterra gli scooter statici sono considerati veicoli a motore ma allo stesso tempo non soddisfano i requisiti per la registrazione, e quindi è illegale guidarli nei luoghi pubblici.

Dubai ha approvato una legge che rende illegale guidare un hoverboard persino nei centri commerciali.

In alcune università USA tra cui la George Washington University è proibito l'uso degli hoverboard nel campus con effetto a partire dal 1 gennaio 2016. Ricordiamo che sempre in USA il servizio postale ha vietato le spedizioni aeree degli hoverboard a seguito dei numerosi casi di autocombustione dovuta alla ricarica.

In sostanza: gli over board hanno creato un vuoto normativo rilevante che andrebbe colmato al più presto data la diffusione massiccia di tali strumenti, soprattutto tra gli adolescenti.

In caso di incidente con gli Hoverboard puoi venire nelle sedi di Infortunistica Veneta per una consulenza personalizzata, sapremo indicarti la strada più semplice per richiedere un risarcimento.

Info box: E' vietato sia sulle strade che sui marciapiedi destinati ai pedoni.

L'articolo 190 del Codice della Strada sostiene: "la circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade".

Infortunistica Veneta: gestione degli infortuni

Infortunistica Veneta tutela i vostri interessi, perché possiate ottenere il giusto risarcimento da infortuni o sinistri di qualunque tipologia.

Affidarsi a professionisti dell’infortunistica come il nostro staff significa beneficiare di una consulenza e di un’assistenza professionale atta ad alleggerire una situazione per voi già pesante. Tutta la parte burocratica relativa alla gestione del risarcimento da infortuni - periti, raccomandate, adempimenti di legge ecc. - diventeranno il nostro compito quotidiano, facendo valere i vostri diritti nelle sedi opportune nel minor tempo possibile e puntando ad una soluzione realmente equa.

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Cosa dicono di noi e di come lavoriamo.

Pietro

Quando divenni cliente di Infortunistica Veneta ero sul letto di un ospedale: a seguito di un terribile incidente stradale la mia vita era appesa a un filo. A seguito di un forte trauma a una vertebra cervicale e una lesione spinale la mia aspettativa di tornare a camminare era bassissima.

Giuseppe

Mi chiamo Giuseppe, ho 53 anni e mia madre è morta per un’infezione ospedaliera. Nel 2013 aveva 85 anni: un giorno cadde in casa, si ruppe un femore, fu ricoverata in un ospedale della provincia di Bologna e subì quello che può essere considerato un intervento di routine.

Paola

Il vero risarcimento per la morte di mio fratello è stata l’umanita! Un incidente stradale mi ha strappato mio fratello. Sono stati giorni, mesi e anni terribili e oggi, ancora, non riesco a parlarne senza soffrire profondamente per l’ingiustizia terribile per quello che successe.

Pietro

Mi chiamo Pietro Orlando, avevo 63 anni, e finalmente mi stavo godendo la pensione, quando un incidente stradale d’un tratto mi ha cambiato la vita. Una macchina che attraversava il paese nel senso opposto al mio, ha mancato una precedenza e svoltando mi ha colpito in pieno.

Ermanno

Mi chiamo Fogli Ermanno e sono un cliente riconoscente a Infortunistica Veneta. Avevo 32 anni, ero fermo a uno stop pronto a immettermi sulla Romea, quando come un fulmine che squarcia il cielo mi piombò addosso un camion che aveva perso il controllo.

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