Ciclista investita sulle strisce? Come abbiamo superato il diniego dell'assicurazione.

Ciclista investita sulle strisce? Come abbiamo superato il diniego dell'assicurazione.

Il diritto alla sicurezza stradale è un pilastro della convivenza civile, eppure, quando si verifica un incidente, la strada per ottenere il giusto risarcimento danni si fa spesso in salita. È quanto accaduto il 15 maggio 2025 a Taglio di Po, in via Roma.

In un pomeriggio caratterizzato da un cielo sereno e una visibilità perfetta, una giovane parrucchiera di 26 anni stava percorrendo il tragitto verso la scuola per andare a prendere la sua bambina.
Un gesto quotidiano che si è trasformato in dramma quando, proprio mentre attraversava le strisce pedonali in sella alla sua bicicletta, è stata investita da un'autovettura.

L’impatto ha causato lesioni gravissime: una frattura di tibia e femore, accompagnata da un delicato trauma cranico commotivo. In un istante, la vita lavorativa e familiare della giovane è stata stravolta, lasciandola con un lungo percorso di riabilitazione e l'incertezza del futuro.

Investita sulle strisce pedonali : l’assicurazione nega il risarcimento

Nonostante la dinamica sembrasse chiara, la compagnia assicurativa della controparte ha alzato un muro di gomma. La loro posizione era netta e penalizzante: invocando in modo rigido il Codice della Strada, sostenevano che, poiché la ragazza si trovava in sella alla bicicletta e non la conduceva a piedi, la colpa fosse interamente sua. Sulla base di questa tesi, l'offerta iniziale è stata di soli 2.000,00 euro a stralcio, proposta senza alcuna ammissione di colpa.

Per la nostra assistita, già provata dal dolore fisico e dalla preoccupazione per la sua attività professionale, quella cifra rappresentava un’ingiustizia profonda. 

Scoraggiata dalla posizione della controparte, la signora era quasi rassegnata ad accettare l'offerta, convinta che non ci fossero alternative legali percorribili. È in questo momento di fragilità che la consulenza di Infortunistica Veneta ha cambiato radicalmente il corso degli eventi.

L’indagine di Infortunistica Veneta: la prova del tempo psico-tecnico

Il nostro studio non si è fermato a una lettura superficiale del verbale. Abbiamo analizzato il sinistro sotto un profilo tecnico-scientifico. Il punto di forza della nostra difesa è nato da un’intuizione precisa: la ciclista stava attraversando da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia dell’auto. Trattandosi di un centro urbano, dove la velocità deve essere moderata e la soglia di attenzione massima, l’automobilista disponeva di un tempo psico-tecnico ampiamente sufficiente per scorgere il pericolo, avvistare la ragazza e arrestare il mezzo in tempo utile.

Per trasformare questa intuizione in una prova inoppugnabile, abbiamo messo in campo una perizia tecnica cinematica per la ricostruzione millimetrica dell'incidente. Questo strumento ha permesso di dimostrare scientificamente che, nonostante la posizione della ciclista, l'investimento era totalmente evitabile da parte dell'automobilista. Parallelamente, abbiamo proceduto con una rigorosa valutazione medico-legale per quantificare ogni aspetto del danno subito dalla nostra assistita.

Investita in bicicletta : dal diniego dell’assicurazione al risarcimento integrale

Di fronte alla perizia tecnica e alla solidità delle prove documentate, la compagnia assicuratrice è stata costretta a capitolare. La dimostrazione che il conducente dell’auto avesse tempo e spazio per evitare il sinistro ha fatto crollare ogni scusa basata sul comportamento della ciclista.

Il risultato è stato straordinario. Senza dover affrontare le lungaggini e lo stress di un processo in Tribunale, siamo riusciti a chiudere una liquidazione stragiudiziale che ha portato la signora ad ottenere il 100% del dovuto.

Siamo passati da un'offerta simbolica di 2.000,00 euro al risarcimento lesioni fisiche integrale. Tutto questo è avvenuto senza che la nostra assistita dovesse anticipare alcuna spesa per le perizie o la consulenza dello studio, confermando l'impegno di Infortunistica Veneta nel tutelare i diritti dei danneggiati a "rischio zero".

Hai subito un incidente e l'assicurazione ti nega il risarcimento?

Non rassegnarti a offerte irrisorie. Spesso, dietro un "no" della compagnia assicurativa, si nasconde un diritto che può essere rivendicato con le giuste competenze tecniche. Il team di Infortunistica Veneta è al tuo fianco per analizzare la dinamica del tuo sinistro e garantirti il massimo Risarcimento danni.

Affidati a Infortunistica Veneta: la competenza tecnica che trasforma i no in risarcimenti integrali.

Contattaci oggi per una consulenza gratuita.

Infortunistica Veneta Bologna
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Infortunistica Veneta: gestione degli infortuni

Infortunistica Veneta tutela i vostri interessi, perché possiate ottenere il giusto risarcimento da infortuni o sinistri di qualunque tipologia.

Affidarsi a professionisti dell’infortunistica come il nostro staff significa beneficiare di una consulenza e di un’assistenza professionale atta ad alleggerire una situazione per voi già pesante. Tutta la parte burocratica relativa alla gestione del risarcimento da infortuni - periti, raccomandate, adempimenti di legge ecc. - diventeranno il nostro compito quotidiano, facendo valere i vostri diritti nelle sedi opportune nel minor tempo possibile e puntando ad una soluzione realmente equa.

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Cosa dicono di noi e di come lavoriamo.

Pietro

Quando divenni cliente di Infortunistica Veneta ero sul letto di un ospedale: a seguito di un terribile incidente stradale la mia vita era appesa a un filo. A seguito di un forte trauma a una vertebra cervicale e una lesione spinale la mia aspettativa di tornare a camminare era bassissima.

Giuseppe

Mi chiamo Giuseppe, ho 53 anni e mia madre è morta per un’infezione ospedaliera. Nel 2013 aveva 85 anni: un giorno cadde in casa, si ruppe un femore, fu ricoverata in un ospedale della provincia di Bologna e subì quello che può essere considerato un intervento di routine.

Paola

Il vero risarcimento per la morte di mio fratello è stata l’umanita! Un incidente stradale mi ha strappato mio fratello. Sono stati giorni, mesi e anni terribili e oggi, ancora, non riesco a parlarne senza soffrire profondamente per l’ingiustizia terribile per quello che successe.

Pietro

Mi chiamo Pietro Orlando, avevo 63 anni, e finalmente mi stavo godendo la pensione, quando un incidente stradale d’un tratto mi ha cambiato la vita. Una macchina che attraversava il paese nel senso opposto al mio, ha mancato una precedenza e svoltando mi ha colpito in pieno.

Ermanno

Mi chiamo Fogli Ermanno e sono un cliente riconoscente a Infortunistica Veneta. Avevo 32 anni, ero fermo a uno stop pronto a immettermi sulla Romea, quando come un fulmine che squarcia il cielo mi piombò addosso un camion che aveva perso il controllo.

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