La battaglia trentennale di Pietro contro il fallimento assicurativo

Ottenere il giusto risarcimento danni per una lesione gravissima e invalidante è sempre una battaglia complessa. Ma cosa succede se, nel bel mezzo della procedura, la compagnia assicurativa con cui dovresti trattare cessa di esistere?
È la storia di Pietro, un giovane operaio la cui vita è stata stravolta due volte: prima da un incidente, poi dal crollo finanziario della sua stessa assicurazione.
È un caso che ha segnato la storia della nostra agenzia, dimostrando che la vera tutela non si ferma di fronte alle difficoltà burocratiche, nemmeno quando queste durano decenni.
Il dramma di un operaio di 23 anni: dalla perdita del controllo dell’auto alla sedia a rotelle
Il sinistro accade il 5 luglio 1992 a Cavarzere. La dinamica è tristemente semplice: Pietro, un ragazzo di soli 23 anni con tutta la vita davanti, sta guidando la sua vettura quando, per cause autonome, ne perde il controllo. L'auto esce di strada violentemente.
L'impatto è devastante. Pietro rimane gravemente ferito. La diagnosi è una condanna: paraplegia. Da quel giorno, il giovane operaio è costretto su una sedia a rotelle.
L’assicurazione fallisce e cancella ogni speranza di risarcimento.
Poiché si trattava di un’uscita autonoma di strada per colpa esclusiva del conducente, non era possibile richiedere il danno a terzi. Tuttavia, Pietro aveva stipulato una polizza del conducente specifica: la compagnia avrebbe dovuto pagare il danno in base ai parametri contrattuali e alle tabelle di invalidità.
Inizialmente, la First Assicurazioni non ha eccepito nulla: trattandosi di una polizza infortuni, il pagamento doveva avvenire senza problemi.
Ma di lì a poco, la svolta drammatica. La compagnia First, a causa di gravissimi problemi finanziari, viene messa in amministrazione coatta amministrativa. In termini semplici: fallisce. La prospettiva per Pietro diventa tragica: nessun interlocutore, nessuna polizza attiva, nessuna speranza di vedere un centesimo per la sua invalidità totale. L’offerta iniziale, di fatto, diventa zero.
L’azione tecnica di Infortunistica Veneta: insinuarsi nel passivo.
Senza un’azione decisa e competente, la posizione di Pietro era spacciata. La nostra agenzia ha capito subito che l’unica strada percorribile non era più una trattativa standard, ma una complessa battaglia procedurale. L’intuizione è stata chiara: in caso di fallimento di un soggetto, l’unica possibilità per ricevere il risarcimento è quella di insinuarsi nel passivo fallimentare.
Per portare a termine questo mandato, abbiamo messo in campo un’azione tecnica e legale senza precedenti per la nostra struttura, che si è protratta per oltre 34 anni:
- Analisi medico-legale specialistica: una rigorosa valutazione per quantificare l’esatta percentuale di invalidità permanente (paraplegia) secondo i parametri contrattuali della polizza First, fondamentale per definire l’entità del credito da rivendicare.
- Insinuazione al passivo: abbiamo curato tutte le pratiche per far sì che il nostro assistito venisse ammesso al passivo del fallimento, trasformando la sua richiesta di risarcimento in un credito formalmente riconosciuto dalla procedura fallimentare.
- Monitoraggio trentennale: Dal 1994 circa, abbiamo seguito il fallimento passo a passo, monitorando ogni fase della liquidazione del passivo per assicurarci che Pietro ricevesse ogni centesimo possibile dalla massa fallimentare.
La svolta legale e normativa:
La chiave di volta: non abbiamo seguito un semplice sinistro stradale ma l’applicazione rigorosa delle norme del diritto fallimentare. Dimostrare l’esistenza e l’entità del credito derivante dalla polizza infortuni è stato il presupposto necessario per l’ammissione al passivo, l’unico strumento legale per non perdere il diritto al risarcimento a causa del default della compagnia.
Da zero a risarcimento: Pietro si rifà una vita dopo 34 anni di battaglia.
Com’è finita questa incredibile storia? La posizione non si è conclusa con una transazione veloce o una sentenza singola, ma con una serie di riparti fallimentari nel corso dei decenni.
Grazie alla nostra gestione persistente e competente, siamo passati da un’offerta iniziale di zero (dovuta al fallimento) al recupero di una grossa parte di ciò che gli spettava. In oltre 34 anni, Pietro ha ricevuto una buona parte della liquidazione per la sua gravissima paraplegia.
Vista la sua triste e complessa storia, Infortunistica Veneta ha deciso, in coerenza con la propria filosofia di tutela e solidarietà, di non chiedere mai un solo euro a Pietro, nemmeno per le spese vive anticipate dall’agenzia nel corso di tre decenni.
Ma la vittoria più grande è un’altra: oggi Pietro lavora presso la AUSL ed è riuscito, nonostante tutto, a “rifarsi una vita”.
Hai subito un infortunio grave e l’assicurazione o l’ente responsabile sembra irraggiungibile o fallito?
Non rassegnarti di fronte alle difficoltà burocratiche, anche se sembrano insormontabili.
La competenza tecnica e legale di Infortunistica Veneta è a tua disposizione per analizzare il tuo caso e lottare per i tuoi diritti, anche quando la strada è lunga e complessa.
Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita e senza impegno.



































