Danni causati da radici di alberi comunali: responsabilità del comune e tutela del cittadino

Oggi purtroppo risulta abbastanza frequente dover fare i conti con i danni causati dalle radici degli alberi comunali. Sono infatti molteplici i fattori che concorrono a determinare tale situazione. In primis va rilevata la spesso presente incuria da parte delle amministrazioni comunali, custodi degli alberi secondo la normativa, ma non sempre attenti a prevenire i danni derivanti dalle radici.

Ottenere il giusto indennizzo per i danni subiti non risulta sempre così immediato e indolore, soprattutto perché il cittadino comune si trova ad avere a che fare con l'iter e la burocrazia degli enti locali. Proprio per queste ragioni, quando si è vittime di danni da radici di alberi comunali, la soluzione più efficace e rapida sembra quella di affidarsi ad un'Agenzia Infortunistica Stradale specializzata come ad esempio Infortunistica Veneta, che opera anche in tale specifico settore.

 

Uno studio infortunistica stradale ha infatti le competenze, l'esperienza e gli strumenti adatti per far valere nel minor tempo possibile i diritti del danneggiato, arrivando a far ottenere in tempi brevi quanto dovuto a chi ha subito il danno causato da radici di alberi comunali. Optare per professionisti del settore consente quindi di evitare lungaggini e pastoie burocratiche, riuscendo ad avere quanto spetta in modo veloce ed efficace.

 

Danni causati da radici di alberi comunali: responsabilità e ruolo del comune

Gli alberi comunali sono di proprietà e gestione del comune. Quando questi alberi causano danni alle proprietà limitrofe a causa delle loro radici, il comune deve farsi carico della situazione in quanto custode e responsabile degli alberi.

 

Secondo la normativa, in particolare l'articolo 2051 del Codice Civile che cita:

 

               (Danno cagionato da cosa in custodia). 

 

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in

custodia, salvo che provi il caso fortuito.

 

il comune come custode degli alberi pubblici è considerato responsabile in modo oggettivo per i danni provocati dalle radici degli stessi agli edifici e beni dei privati. Tale responsabilità non è subordinata all'accertamento di una colpa da parte del comune, in quanto si applica indipendentemente dall'eventuale negligenza accertata.

 

Qualora il comune sia a conoscenza del potenziale pericolo derivante dalle radici degli alberi, ha il dovere di adottare le misure necessarie per prevenire i danni, provando di aver agito correttamente. In caso contrario, essendo considerato custode, è ritenuto responsabile per i danni arrecati alle proprietà private.

 

Un caso emblematico in merito è la sentenza del Tribunale di Roma n. 14100/2022, dove è stato stabilito che il comune deve farsi carico del risarcimento nei confronti di un condominio per i danni subiti a causa delle radici di alberi pubblici. Pertanto, in caso di danni causati da radici di alberi comunali, il privato danneggiato ha diritto a ottenere il giusto indennizzo per i danni subiti, rivalendosi nei confronti del comune in quanto responsabile in base alla legislazione vigente. Il comune deve provvedere in prima persona o attraverso la propria Assicurazione responsabilità civile.

 

Danni causati dalle radici degli alberi: le procedure per richiedere il risarcimento danni

Quando si verificano dei danni alle proprietà a causa delle radici degli alberi, è necessario avviare la corretta procedura per ottenere il dovuto risarcimento. Il primo step da seguire è quello di documentare i danni subiti, scattando fotografie che mostrino chiaramente l'entità del danno e la sua relazione con le radici degli alberi. Le immagini rappresentano infatti una prova fondamentale.

 

Successivamente, è importante raccogliere tutta la documentazione utile a stabilire la responsabilità del proprietario dell’albero, che può essere un privato o un ente pubblico come il Comune. A questo punto, è consigliato contattare un’Agenzia Infortunistica Stradale specializzata in diritto delle proprietà e nella richiesta di risarcimento danni.

 

Lo staff di legali dell’Agenzia provvede ad effettuare un’accurata analisi del caso per stabilire l'effettiva entità dei danni causati. Successivamente procede con la formale diffida nei confronti del responsabile, richiedendo in via extragiudiziale ed entro un termine perentorio l'indennizzo del danno. Trascorso tale termine senza esito, è possibile decidere di procedere con il ricorso in sede giudiziale per ottenere l'ingiunzione al pagamento del risarcimento.

 

La corretta applicazione di questa procedura tutela il cittadino danneggiato e può consentire di ottenere l'equo indennizzo per i danni subiti.

Infortunistica Veneta: gestione degli infortuni

Infortunistica Veneta tutela i vostri interessi, perché possiate ottenere il giusto risarcimento da infortuni o sinistri di qualunque tipologia.

Affidarsi a professionisti dell’infortunistica come il nostro staff significa beneficiare di una consulenza e di un’assistenza professionale atta ad alleggerire una situazione per voi già pesante. Tutta la parte burocratica relativa alla gestione del risarcimento da infortuni - periti, raccomandate, adempimenti di legge ecc. - diventeranno il nostro compito quotidiano, facendo valere i vostri diritti nelle sedi opportune nel minor tempo possibile e puntando ad una soluzione realmente equa.

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Cosa dicono di noi e di come lavoriamo.

Pietro

Quando divenni cliente di Infortunistica Veneta ero sul letto di un ospedale: a seguito di un terribile incidente stradale la mia vita era appesa a un filo. A seguito di un forte trauma a una vertebra cervicale e una lesione spinale la mia aspettativa di tornare a camminare era bassissima.

Giuseppe

Mi chiamo Giuseppe, ho 53 anni e mia madre è morta per un’infezione ospedaliera. Nel 2013 aveva 85 anni: un giorno cadde in casa, si ruppe un femore, fu ricoverata in un ospedale della provincia di Bologna e subì quello che può essere considerato un intervento di routine.

Paola

Il vero risarcimento per la morte di mio fratello è stata l’umanita! Un incidente stradale mi ha strappato mio fratello. Sono stati giorni, mesi e anni terribili e oggi, ancora, non riesco a parlarne senza soffrire profondamente per l’ingiustizia terribile per quello che successe.

Pietro

Mi chiamo Pietro Orlando, avevo 63 anni, e finalmente mi stavo godendo la pensione, quando un incidente stradale d’un tratto mi ha cambiato la vita. Una macchina che attraversava il paese nel senso opposto al mio, ha mancato una precedenza e svoltando mi ha colpito in pieno.

Ermanno

Mi chiamo Fogli Ermanno e sono un cliente riconoscente a Infortunistica Veneta. Avevo 32 anni, ero fermo a uno stop pronto a immettermi sulla Romea, quando come un fulmine che squarcia il cielo mi piombò addosso un camion che aveva perso il controllo.

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